Nota Informativa 8/2026

Con riferimento al Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2026-2027, si segnala che il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con apposito Decreto dell’11 maggio 2026, ha approvato la Nota metodologica che disciplina i criteri di elaborazione della proposta di concordato da parte dell’Agenzia delle Entrate.

La proposta interessa i soggetti ISA che intendono aderire al CPB per il biennio 2026-2027 e viene formulata sulla base del reddito e del valore della produzione netta ai fini IRAP (VAP) 2025 effettivi, rettificati dalle componenti straordinarie, senza considerare il reddito / VAP concordato per lo stesso anno. Tale possibilità riguarda anche i soggetti che hanno già aderito al CPB 2024‑2025 in scadenza; per questi ultimi, l’adesione per il nuovo biennio richiede in ogni caso un nuovo calcolo, basato sui dati effettivi del 2025.

Si rammenta che l’adesione al CPB 2026-2027 può avvenire congiuntamente al modello ISA nell’ambito del modello REDDITI 2026, ovvero in forma autonoma mediante invio del modello CPB con il Frontespizio del modello REDDITI 2026 entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi, fissato al 2/11/2026.

In base alla disciplina vigente, la proposta di concordato è elaborata utilizzando i dati dichiarati dal contribuente e le informazioni correlate all’applicazione degli ISA, anche relative ad annualità pregresse. Il CPB prevede la formulazione di una proposta riferita sia al reddito d’impresa / lavoro autonomo sia al valore della produzione netta (VAP) rilevante ai fini IRAP.

EVENTI STRAORDINARI

Ai fini della definizione della proposta, la metodologia tiene conto degli andamenti economici e dei mercati, delle redditività individuali e settoriali desumibili dagli ISA e delle risultanze della loro applicazione e degli specifici limiti imposti dalla normativa in materia di Privacy. Come previsto dall’art. 7, DM 11.5.2026, al fine di garantire il graduale raggiungimento di un livello corrispondente alla piena affidabilità al termine del biennio oggetto di concordato, la proposta per il 2026 tiene conto del reddito d’impresa / lavoro autonomo (effettivo) dichiarato per il 2025 e del maggiore reddito individuato con la metodologia, nella misura del 50%.

Rilevano inoltre le previsioni relative agli eventi straordinari, che possono determinare la cessazione degli effetti del CPB o una riduzione della base concordata. In particolare, il concordato cessa di produrre effetti a partire dal periodo d’imposta in cui si realizza un minore reddito / VAP effettivo, eccedente il 30% rispetto a quello oggetto di concordato, in presenza di circostanze eccezionali quali eventi calamitosi, sospensione dell’attività, inagibilità dei locali, interruzione dell’attività del cliente principale o ulteriori eventi straordinari espressamente individuati dalla disciplina. Assume inoltre rilievo la nuova fattispecie degli impatti economici negativi correlati ai conflitti armati / alla situazione geopolitica nell’area mediorientale, comprovati dall’incremento nell’anno dell’indice dei prezzi superiore al 5%.

Gli eventi straordinari rilevanti ai fini dell’adeguamento sono quelli riconducibili alle situazioni eccezionali purché verificatesi nel corso del periodo d’imposta 2026 e, in ogni caso, in data anteriore all’adesione al CPB.

In presenza delle condizioni previste, il reddito d’impresa / lavoro autonomo e il VAP possono essere ridotti nelle seguenti misure:

  • 10%, in presenza di eventi straordinari che hanno comportato la sospensione dell’attività per un periodo compreso tra 30 e 60 giorni;
  • 20%, in presenza di eventi straordinari che hanno comportato la sospensione dell’attività per un periodo superiore a 60 giorni e fino a 120 giorni;
  • 30%, in presenza di eventi straordinari che hanno comportato la sospensione dell’attività per un periodo superiore a 120 giorni.
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